
Un viaggio culinario
Seppur giovanissimo, Antonio annovera nel suo curriculum esperienze in importanti cucine italiane e francesi, tra queste ultime, da Alain Solivérès e da Philippe Mille.
Dopodiché torna in Italia, al George di Napoli, sotto l'ala di Domenico Candela, con cui aveva già lavorato proprio a Taillevent, e vi resta per 4 anni, finché non gli viene lanciata la sfida di un ruolo da executive chef nella sua terra d'origine, le Marche, al ristorante In Riva a Numana.
Una realtà ristorativa nuova di zecca, ancora tutta da plasmare, in un contesto ricettivo a cui la clientela locale non è ancora abituata, una vera e propria scommessa, oltre che un salto nel buio.
Il primo passo nel mondo dell'alta cucina è avvenuto giovanissimo, con uno stage al Vicolo Santa Lucia sotto la guida di Stefano Ciotti. Un'esperienza che ha segnato l'inizio di un percorso fatto di passione e determinazione.
Al Grand Hotel a Villa Feltrinelli con Stefano Baiocco, lo chef ha vissuto un'esperienza illuminante. Qui è scattata la scintilla definitiva: l'ambiente raffinato e l'approccio alla cucina gli hanno fatto comprendere che questo sarebbe stato il suo mondo.
A Villa Borghese, nella brigata di Oliver Glowig, ha affinato tecnica e disciplina. Un passaggio importante in una delle cucine più prestigiose della Capitale.
L'esperienza al ristorante Andreina è stata un privilegio: osservare da vicino una cucina che fonde tradizione e innovazione ha arricchito la sua visione culinaria.
Quattro anni intensi in terra francese, tra brigate numerose e un'attenzione maniacale al dettaglio. La Francia ha rappresentato una vera scuola di rigore e perfezione, lasciando un'impronta indelebile nel suo stile.
Come sous chef di Domenico Candela, ha respirato la passione partenopea, unendo l'energia del Sud all'eleganza dell'alta cucina. Un tassello fondamentale nella sua evoluzione professionale.
Al In Riva A Numana, lo chef firma oggi una cucina che racconta il suo percorso: tecnica francese, radici mediterranee e uno sguardo contemporaneo. In un contesto elegante affacciato sulla Riviera del Conero, guida una brigata giovane e affiatata in un progetto di alta ristorazione in continua crescita.
La Brigata
Guidata dallo chef Antonio Lerro, premiato come "Miglior cuoco emergente italiano" dalla Guida Ristoranti d'Italia 2025 del Gambero Rosso , la brigata incarna l'eccellenza della cucina contemporanea.